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Edward Bach chiama la paura “la grande carceriera”.

Il carcere è condizionante, non lascia libertà di esprimersi.

La cella è una scatola dove la visione del mondo è impedita: i carcerati non possono vedere “fuori”, vedono solo lo spazio di cielo circoscritto e definito dalla “grata”.

Nel passato essi erano rinchiusi nelle viscere della terra con una sola possibilità: cercare il contatto con la luce del cielo.

E’ in questo stato simbolico che si gioca la paura, come un qualcosa che tiene imprigionato l’essere umano tra il suo utero, il passato, quello che egli è con tutta l’umana aspirazione a vedere oltre, e l’impossibilità ad agire il movimento verso il Tutto.

Una delle prime reazioni degli essere umani ad un evento pauroso, è celarsi, contrarsi, accartocciarsi, farsi piccoli.

La paura imprigiona perchè irrigidisce e contrae il corpo, fa trattenere il respiro.

Senza respiro non c’è dialogo con l’esterno, c’è il chiudere gli occhi alla vita, il non vedere le possibilità che essa offre…

ANATOMIA SPIRITUALE
Spunti ed appunti del viaggio dell’anima per comprendere il processo evolutivo del “RITORNO ALLA CASA DEL PADRE”
Sala Agorà - Via Astichello 16 - Padova - orario 20.30 - 22.30
Relatore: dott.ssa Nicoletta Zucchello
La conferenza è gratuita ed aperta al pubblico

ETOLOGIA
"Noi e i nostri animali: una relazione d'amore e di rispetto"
Sala Agorà - Via Astichello 16 - Padova - orario 20.30 - 22.30
Relatore: Sara Segato
La conferenza è gratuita e aperta al pubblico

LE LETTERE EBRAICHE

Una dopo l’altra ... 22 lettere in cammino verso LaTerra Promessa dalle 20.30 alle 22.30.
Relatore: dott.ssa Nicoletta Zucchello.
La conferenza è gratuita e riservata ai Soci

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